Promozione dei diritti umani, supporto
psico sociale e protezione delle minori residenti nei campi
profughi della contea di AGAGO del distretto di PADER
Obiettivo:
Informare, guidare e proteggere le minori riguardo gli abusi
sessuali.
Sostenere il ruolo educativo e di protezione delle scuole rurali
e dei genitori anche attraverso attivita’ generatrici
di reddito.
Beneficiari:
Minori ad alto rischio sociale e loro famiglie residenti in
otto campi profughi.
Gestione:
Diretta in collaborazione con un gruppo locale(Fokapawa).
Costo:
33.000 euro.
Stato
di avanzamento:
Concluso.
Il
nord dell’Uganda e’ coinvolto da circa 20 anni in
una guerra civile fra governo e ribelli della Lord’s Resistance
Army(LRA). Questo e’ un esempio di quelle che sono state
definite dirty wars, dove i contendenti evitano, quando possibile,
lo scontro diretto agendo invece sui civili per raggiungere
i loro scopi.
Per proteggere le famiglie dalle atrocita’ commesse dai
ribelli il Governo ha creato circa 200 campi protetti dai militari
dove circa 1.800.000 persone sono stati raggruppate a tempo
indefinito.
Al
momento la contea di Agago ospita un totale di 185.000 profughi
provenienti dalle zone rurali dell’area. La congestione
e la promiscuita’nei campi e’ estrema, in quello
di Kalongo circa 45.000 persone vivono in una area di 1,5 km2.
dipendendo per lo piu’ dall’aiuto della comunita’
internazionale. Solo recentemente, con il miglioramento delle
condizioni di sicurezza, e’ stato possibile coltivare
a sufficienza per poter vendere parte del raccolto.
In tale contesto donne e bambini, come sempre, rappresentano
i gruppi piu’ vulnerabili, esposti come sono ad ogni sorta
di rischio fisico e sociale nella loro lotta per la sopravvivenza.
Poiche’ i genitori quotidianamente si confrontano con
la necessita’di provvedere ai bisogni di base delle loro
famiglie, i minori nei campi non ricevono l’attenzione
di cui hanno bisogno. Nalla maggioranza dei casi infatti i bambini
e gli adoloscenti sono lasciati a se stessi andando incontro
a gravidanze non volute, HIV/AIDS, gravi lesioni fisiche conseguenti
alle violenze sessuali frequentemente subite ed infine l’adescamento
a scopo di prostituzione.
A rendere piu’ penoso il martirio delle minori nei campi
si aggiunge l’esperienza del rapimento da parte dei ribelli
( circa 20.000 i rapiti fra bambini e bambine dall’inizio
della guerra) per il quale si rimanda ancora al settore Testimonianze
dove sono riportate le interviste con alcune studentesse sponsorizzate
dal Programma.
Quanto
sopra molto sommariamente descritto ed in particolare quanto
riportato nella sezione
testimonianze, ha costituito la motivazione di
questo intervento con il quale si e’ voluto assicurare
la nostra continua presenza nei campi della contea di Agago
per aiutare le madri e le ragazze ad organizzarsi in gruppi
di solidarieta’ per far fronte agli abusi commessi nei
confronti di loro stesse e delle proprie figlie e per iniziare
piccole attivita’ generatrici di reddito con l’intento
di raggiungere una minima indipendenza economica necessaria
per il recupero sociale e la salvaguardia dei diritti umani
dei figli.
Questo
progetto e’ gestito in collaborazione con un piccolo gruppo
locale (Fokapawa) di Kalongo gia’ attivo da anni nell’area
e pertanto in grado di inserirsi agevolmente nel contesto socio
culturale profondamente alterato dei campi profughi ed affrontare
in modo adeguato una problematica cosi’ complessa e drammatica
con profonde implicazioni morali e sociali come appunto l’abuso
sessuale sulle minori.
Il gruppo e’ formato esclusivamente da personale femminile
e comprende una coordinatrice e due assistenti sociali con laurea
in scienze sociali ed una terza assistente sociale con diploma
in supporto psico sociale di minori a rischio.
Due strategie sono state adottate per questo intervento: