Contributo al recupero della identità
culturale e delle tradizioni locali
Obiettivo:
Contribuire al recupero della identita’ e delle tradizioni
culturali Acholi.
Beneficiari:
Giovani residenti nei campi.
Durata
:
Un
anno
Gestione:
Diretta in collaborazione con gruppi locali
Costo:
Circa 12.000 euro
Stato
di avanzamento:
Concluso
Fra
i motivi principali del disagio sociale in cui si trovano i
minori residenti nei campi per sfollati, certamente va citata
la perdita della identita’ culturale e di appartenenza
al proprio clan. Infatti il sovraffolamento, la promiscuita’,
la poverta’ estrema e l’insicurezza condizionano
fortemente la educazione dei minori nell’ambito delle
tradizioni culturali locali, favorendo comportamenti negativi.
Questo problema riguarda non solo gli adolescenti, ma anche
i bambini in eta’ pre –scolare, che costituiscono
circa il 25% della popolazione residente nei campi, i quali
sfuggendo al controllo dei genitori si muovono liberamente all’interno
dei campi in piccole bande spesso con atteggiamenti scorretti
commettendo, quando si presenta l’occasione favorevole,
furti di cibo e di altri beni.
Per questo motivo il programma, come citato nel paragrafo 5.2
sostiene la istituzione di un asilo infantile a gestione comunitaria
in uno dei campi.
Nell’intento
di sostenere le famiglie e le scuole nella educazione dei minori
sin dalla infanzia, il Programma ha distribuito pubblicazioni
educative in lingua Acholi che possano richiamare l’attenzione
dei piu’ giovani per la propria lingua, ormai corrotta
ed in parte dimenticata, nonche’ per le proprie tradizioni
culturali.
In occasione di una ricerca
in questa area e’ stato appurato che nel passato alcuni
missionari italiani residenti nel nord Uganda avevano pubblicato
con grande successo alcuni libri educativi per bambini che,
una volta esauriti, non furono piu’ stampati a causa degli
avvenimenti bellici.
La Tipografia della Diocesi di Gulu e’ ancora in possesso
delle matrici di quattro dei libri suddetti ed ha provveduto,
su nostra richiesta, alla ristampa di 10.000 copie di quattro
libri educativi rivolti ai bambini fra 5 ed 15 anni.
La
distribuzione, preceduta da seminari di sensibilazione con personale
insegnante ed autorita’ locali nei campi, ha beneficiate
le scuole materne ed elementari nelle aree piu’ remote
e meno controllate dale autorita’ distrettuali , le famiglie
con un numero elevato di bambini e quelle Missioni che svolgono
attivita’ educative dei minori.
La distribuzione dei libri e’stata effettuata recentemente
dall’ufficio del Programma in collaborazione con l’ufficio
distrettuale della Educazione di Pader.
Sempre
nell’intento di limitare il degrado morale dei giovani
ed offrire alternative dirette al recupero della identita’
culturale e’ stato avviato un intervento in questo senso,
con forte componente comunitaria, caldeggiato e sostenuto sia
da giovani che anziani.
Gruppi di giovani di entrambi i sessi, provenienti da differenti
campi del distretto di Pader, sono stati invitati a partecipare
ad una competizione dove i differenti gruppi, sotto la guida
e con l’insegnamento degli anziani, hanno presentato antiche
danze e canzoni tradizionali da anni dimenticate e spesso sostituite
da discoteche locali dove i codici morali sono ignorati costituendo
un ambiente propizio all’adescamento delle minori.
L’avvenimento,
tenutosi nell’anfiteatro del centro sociale di S. Bakhita
a Kalongo, e’ stato il primo del genere dall’inizio
della guerra, ed e’ stato vissuto con grande entusiasmo
dai giovani i quali hanno notato come, per la prima volta in
tanti anni, giovani appartenenti a differenti villaggi si sono
ritrovati non per competere nell’accesso alla distribuzione
di cibo da parte della comunita’ internazionale ma per
cantare e ballare come una volta.
Infine
le comunita’ locali hanno richiesto all’ufficio
del programma un aiuto per ricostituire la locale banda musicale
scomparsa, insieme con le tradizioni locali, durante la guerra.
La banda musicale ha sempre avuto un ruolo sociale molto importante
per la coesione sociale delle comunita’ in Africa, come
peraltro ancora avviene in Italia, specialmente nei piccoli
centri. Nel passato la banda, composta da suonatori appartenti
ai vari villaggi in sfarzose uniformi, soleva uscire in tutte
le occasioni importanti sottolinenado gli aspetti solenni e
formali con l’inno nazionale e quello delle scuole coinvolte
e gli aspetti piu’ popolari riprendendo motivi noti ai
piu’.
Concordando pienamente con la richiesta a noi rivolta, e’
in corso una ricerca per reperire strumenti in buono stato per
la costituenda banda del Centro di Formazione di S. Bakhita
in Kalongo.