Nel
2003 ACAV con il supporto del MAE (Ministero per gli Affari
Esteri) ha avviato un programma triennale integrato nel campo
dell’agricoltura, delle infrastrutture, dell’acqua
e della sanità di base. Lo scopo del progetto è
quello di migliorare da un lato la situazione economica e dall’altro
di garantire la sicurezza alimentare nell’area, con particolare
attenzione al distretto di Soroti e alla stessa municipalità.
La regione del Teso non è stata particolarmente coinvolta
nelle azioni di guerriglia dell’esercito di Liberazione
del Signore (LRA) ma è comunque finita ai margini della
crescita economica che ha interessato l’Uganda a partire
dal 2000. I collegamenti con le regioni del Nord e dell’Ovest
sono particolarmente difficili a causa del cattivo stato di
manutenzione delle strade. Il distretto dispone infatti quasi
esclusivamente di strade sterrate che richiedono una continua
manutenzione.
L’unica arteria asfaltata è quella che passa attraverso
il distretto di Kumi.
Sul versante della sicurezza i continui attacchi dei guerrieri
Karimojong provenienti dalla vicina regione della Karamoja stanno
provocando la fuga di un gran numero di persone in cerca di
migliori condizioni di sicurezza in alcuni campi profughi attorno
Soroti.
Nel campo dell’agricoltura ACAV ha implementato un approccio
dal basso verso l’alto dove al centro di tutti gli interventi
c’è il gruppo organizzato di beneficiari. I facilitatori
locali con il supporto di un agronomo italiano hanno cosi mobilizzato
26 gruppi di contadini (nelle sub - contee Arapai, Atiila, Asuret,
Katine) (1690 beneficiari diretti e 10900 indiretti) allo scopo
di migliorare la qualità e la quantità dei raccolti.
Allo stesso tempo c’è fatto uno sforzo per introdurre
tipi di coltivazione migliorati (kassava, noccioline americane,
mais) oppure del tutto nuovi (pomodori, cipolle, cavolo). In
alcuni gruppi è stata introdotto il zero gracing (mucche
e capre) per incrementare la capacità di questa attività
tradizionale di produrre reddito. In altri gruppi dove il territorio
e la presenza sufficiente di acqua lo permetteva sono stati
avviate delle attività di pescicoltura (tilapia, pesce
gatto, carpa).
Grazie ai suggerimenti provenienti dai beneficiari a partire
dalla seconda annualità è stato avviato un programma
volto a introdurre nuove tecnologie nel campo dell’apicoltura.
Gli stessi contadini sono stati beneficiari diretti di un programma
di microcredito (690 beneficiari) strutturato come un fondo
rotativo dove ogni singolo gruppo gestisce l’attività
attraverso un proprio conto corrente.
Nel campo delle infrastrutture ACAV, con il supporto del Consiglio
Municipale di Soroti ha riabilitato e ampliato il mercato principale
della città che adesso rappresenta un centro per tutti
i commerci dell’area. All’interno della struttura
è stata realizzata anche una cella frigorifera per permettere
ai commercianti di conservare quelle derrate alimentari particolarmente
deperibili. Allo stesso modo ACAV ha costruito un nuovo macello
che permette di garantire un miglior standard di igiene nella
lavorazione delle carni.
Infine per quanto riguarda l’acqua ACAV ha perforato 18
pozzi e ne ha riabilitati 13, principalmente all’interno
di scuole oppure di centri sanitari. Undici sorgenti sono state
riabilitate e l’area di captazione protetta con una recinzione.
In otto scuole è stato realizzato un sistema di raccolta
delle acque piovane. Durante la stagione delle piogge le grondaie
raccolgono l’acqua che cola dai tetti per poi essere raccolta
in grandi serbatoi che la conservano per la stagione secca.
Nel campo del miglioramento delle condizioni di salute sono
state realizzate 30 lattrine ad acqua corrente soprattutto in
aree molto affollate come il mercato centrale, quelli periferici
e la stazione degli autobus.
In tutti i settori di intervento ACAV ha sempre cercato di implementare
una collaborazione effettiva a tutti i livelli con le autorità
locali.
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