Paesi partecipanti
Burundi,
Repubblica democratica del Congo, Egitto, Eritrea, Etiopia,
Kenya, Rwanda, Sudan, Uganda e Tanzania.
Donatori
Cooperazione
Italiana.
Fondi stanziati
5,000,000
US$
Realizzato da
Ministeri
responsabili delle risorse idriche del bacino del Nilo dei Paesi
partecipanti con l'assistenza della FAO
Connotazione istituzionale
Parte
integrante dell'iniziativa sul bacino del Nilo
Durata
Anni
3,5
Data di partenza
15
Novembre 2004
IL BACINO DEL NILO

Il
Bacino del Nilo copre un’area di circa 3,1 milioni di
Km² rappresentante circa 10% del continente africano. Nel
2002, la popolazione totale dei dieci Paesi attraversati dal
Nilo era di circa 330 milioni di persone. Si pensa che tra i
160 ed i 180 milioni di queste persone vivono nei pressi del
Nilo. Nove su 10 Paesi del Nilo sono tra i piu’ poveri
al mondo e sono colpiti da estrema povertà, malnutrizione
e mancanza di servizi di base sanitari e scolastici, specialmente
nelle zone rurali. Le acque del Nilo presentano un potenziato
importante per lo sviluppo sociale ed economico. Tuttavia, l’incapacità
di programmare, in maniera congiunta, uno sviluppo sulla base
delle risorse d’acqua, e di raggiungere un accordo sulla
spartizione equa dei benefici e di attrarre investimenti ha
ritardato l’uso di questa risorsa da parte delle popolazioni
del Nilo.
OBIETTIVO GENERALE
DEL PROGETTO 
Il
progetto intende rafforzare la capacità dei governi degli
Stati attraversati dal Nilo a prendere decisioni circa le politiche
per le risorse acquatiche concernenti la risorsa comune del
Nilo. Esso e’ il successore del progetto supportato dal
Governo italiano e dalla FAO, dal titolo “Capacity Building
per l’Amministrazione delle Risorse Acquatiche del Bacino
del Nilo”, il quale e’ terminato nell’agosto
2004. Dal 1996, il contributo totale diretto della Cooperazione
Italiana al processo di sviluppo del Nilo ammonta a 16 milioni
US$.
OBIETTIVI ED
ATTIVITA' 
Uno
degli obiettivi principali e’ il capacity building
per lo sviluppo delle informazioni che integrano i dati circa
le risorse acquatiche con le informazioni socio-economiche ed
ambientali. Il fine e’ quello di presentare ed illustrare
tematiche generali concernenti la disponibilità, l’allocazione,
l’uso e il potenziale sviluppo della condivisa risorsa
acquatica del Nilo. Conseguentemente, dati misurabili ed i parametri
derivanti da questi ultimi saranno messi insieme in modo da
essere presentati come dei prodotti cartografici e grafici,
e questo tramite l’utilizzo della tecnologia del sistema
d’informazione geografico (GIS) già istituita nella
regione.
Il
progetto svilupperà monitoraggi, studi e scenari, e risorse
umane locali e professionali in grado di condurre il lavoro
futuro nel Bacino del Nilo. Un’attenzione particolare
sarà data ai legami tra le pratiche di amministrazione
acquatica e l’insicurezza alimentare e rurale delle popolazioni.
In
questo contesto, un ampio monitoraggio nel Bacino del Nilo sarà
condotto al fine di determinare l’attuale e potenziale
uso di acqua e la produttività dell’acqua nei sistemi
di irrigazione per l’agricoltura. Un ulteriore studio
riguarda l’analisi e il miglioramento dell’attività’
dell’acqua attraverso l’amministrazione dei raccolti.
Durante
la sua implementazione, il progetto si avvarrà ampiamente
dell’utilizzo dell’expertise regionale. Esso si
avvarrà anche dell’esperienza e capacità
della FAO, specialmente nei settori concernenti l’utilizzo
dell’acqua nell’agricoltura, la produttività
dell’acqua e le condizioni rurali delle popolazioni.
Il
progetto ha una componente secondaria di supporto atta a consolidare
gli obiettivi raggiunti dal precedente progetto “Capacity
Building per l’Amministrazione delle Risorse Acquatiche
del Bacino del Nilo”. Conseguentemente, sono
state previste poche attività miranti ad estendere il
lavoro di monitoraggio idro-metereologico tra gli Stati, ed
a finalizzare la qualità del controllo dell’attuale
banca dati. Il progetto consoliderà anche il Nile
Decision Support Tool (Nile DST), sviluppato nel precedente
progetto attraverso delle attività limitate di formazione/training.
Il
progetto darà un’importanza particolare alla distribuzione
delle informazioni e dei propri risultati a beneficio della
società civile e dei donatori.
Il
progetto sarà implementato sotto la supervisione dell’Iniziativa
del Bacino del Nilo (NBI), alla quale partecipa
pienamente il Governo italiano in qualità
di partner. Riconoscendo il bisogno di realizzare un potenziale
sviluppo del Nilo, gli Stati del Bacino del Nilo hanno lanciato
la storica iniziativa nel 1999. La NBI si basa su una visione
condivisa di “raggiungere un sostenibile sviluppo socio-economico
attraverso un utilizzo equo e benefici dalle risorse comuni
acquatiche del Bacino del Nilo”. La NBI mira inoltre a
rinforzare un piano d’azione cooperativo della regione
del Bacino del Nilo.
RISULTATI ATTESI

Una
rinforzata base d’informazioni, sul piano nazionale e
regionale, per determinare lo sviluppo e le opzioni di cooperazioni,
e per amministrare le richieste di acqua da parte dei diversi
settori della società.
Un
sostanziale miglioramento della capacità dei governi
degli stati attraversati dal Nilo ad analizzare scenari di cooperazione
e sviluppi multi settoriali. A livello nazionale questo si tradurrà
in una maggiore capacità a raggiungere un’allocazione
delle scarse risorse acquatiche, allocazione che deve essere
equa e giusta e che sostenga lo sviluppo rurale e l’alleviamento
della povera.
Una
maggiore conoscenza comune, condivisa tra tutti gli stati del
Nilo, riguardante le tematiche delle risorse acquatiche del
Nilo, tematiche vertenti sulla disponibilità presente
e futura dell’acqua, lo sviluppo potenziale e le opzioni
di cooperazione ed amministrazione.