
Iniziativa Italiana/OMS
sull’HIV/AIDS nell’Africa Sub-Sahariana 2005-2006
Area
geografica di intervento
10
paesi: Burkina Faso, Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya, Mozambico,
Swaziland, Uganda, Tanzania, Zambia, Zimbabwe.
Durata
2005
-2006
Enti
finanziatori
Cooperazione
Italiana
Enti
realizzatori
ONG
locali ed internazionali
Controparte
locale
L’iniziativa
sara’ implementata in collaborazione con istituzioni nazionali
ed italiane.
Ammontare
dei finanziamenti
6.000.000
euro
OBIETTIVI 
L’obiettivo
principale dell’intervento della OMS sull’HIV/AIDS
e’ il controllo e la riduzione dell’impatto dell’HIV/AIDS
grazie al supporto di una risposta del settore sanitario da parte
degli Stati Membri.
Gli
obiettivi principali sono:
-
Supporto
ai paesi al fine di massimizzare l’uso di risorse dal
Global Fund per la lotta all’HIV/AIDS, Tubercolosi,
e Malaria (GFATM) e da altre risorse.
-
Costruire un’assistenza sostenibile per i servizi essenziali
sull’HIV/AIDS al livello nazionale.
-
Promuovere un’efficace collaborazione al livello nazionale
tra gli stakeholder internazionali nella risposta all’HIV/AIDS.
BENEFICIARI

Pazienti
affetti da HIV/AIDS.
DESCRIZIONE
DEL PROGETTO 
La
collaborazione tra OMS e Cooperazione Italiana tende a fornire
un’assistenza tecnica ai paesi africani per favorire un’autonomia
assistenziale facendo leva su risorse addizionali internazionali
per incrementare i servizi di trattamento e prevenzione sull’HIV/AIDS.
Quest’iniziativa
risponde al bisogno di un intervento nella lotta all’HIV/AIDS
nell’Africa Sub-Sahariana e mira ad agevolare i paesi
a massimizzare le opportunita’ esistenti sostenute dal
GFATM. L’iniziativa costruisce sull’esperienza appresa
dalla precedente Iniziativa Italiana/OMS sull’HIV/AIDS
e si include nel contesto dell’iniziativa “3 by
5”, lanciata dalla OMS nel 2003.
Le
attivita’ principali sono:
-
supporto
ai paesi per massimizzare l’utilizzo del GFATM;
-
facilitazione le funzioni della coordinazione nazionale (CCM);
-
sviluppare nuove proposte;
-
garantire la sostenibilità;
-
sviluppare piani nazionali per l’HIV/AIDS;
-
formazione in ambito assistenziale;
-
promuovere collaborazioni efficaci e provvedere ad una coordinazione
efficiente.
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