Programma Integrato per il controllo
dell’AIDS nella Regione dei Grandi Laghi
Area
geografica di intervento:
Uganda,
Burundi, Rwanda
Durata:
3
anni (2004-2007)
Ammontare
dei finanziamenti:
€
3.102.749,10
CONTROPARTE LOCALE ED ENTI
REALIZZATORI 
Il
progetto, finanziato integralmente dalla Cooperazione Italiana
nell’ambito del canale bilaterale, e’ stato affidato
all’Istituto Supriore dei Sanita’ (ISS) che lo realizza
direttamente in Uganda mentre si avvale di ONG italiane per
la sua realizzazione nei paesi limitrofi (GVC in Burundi ed
AVSI in Rwanda).
La controparte ufficiale in Uganda e’ la Commissione Nazionale
per la lotta all’AIDS (“Ugandan AIDS Commission
– UAC”).
OBIETTIVI GENERALI

-
Migliorare
le condizioni di vita della popolazione nella regione dei
Grandi Laghi attraverso la riduzione della diffusione della
patologia HIV/AIDS;
-
Migliorare
le condizioni dei pazienti affetti da HIV/AIDS e delle loro
famiglie nella regione dei Grandi Laghi.
OBIETTIVI SPECIFICI
-
Ridurre
la diffusione dell’HIV presso i gruppi più vulnerabili
della popolazione;
-
Supportare il sistema sanitario a livello distrettuale, migliorando
la qualità dei servizi per:
- la popolazione generale;
- le persone affette da HIV/AIDS;
- i membri delle famiglie delle persone affette da HIV/AIDS;
-
Sostenere e potenziare le strutture locali e migliorare la
formazione del personale per incrementare le attivita’
di ricerca, di epidemiologia, di pianificazione e di realizzazione
delle attività anti-HIV/AIDS.
BENEFICIARI 
I
pazienti affetti dalla patologia HIV/AIDS e le loro famiglie
nella regione dei Grandi Laghi.
RIASSUNTO 
Le
componenti del progetto sono diverse nei vari paesi in cui viene
sviluppato.
-
In
Uganda, sede della maggior parte dell’intervento,
le attività per la lotta all’AIDS, discusse ed
approvate nell’ambito della Commissione Ugandese per
l’AIDS (UAC), prevedono:
-
un
aumento delle capacità diagnostiche dei laboratori
universitari di Mbarara e Gulu a supporto della terapia
antiretrovirale (ART);
-
la
formazione del personale dei laboratori interessati;
-
lo svilupo di specifiche ricerche per migliorare le conoscenze
dell’impatto epidemiologico, sociale ed economico
dell’HIV/AIDS, per monitorare le reazioni avverse
alla ART e per ridurre il tasso di trasmissione materno-infantile;
-
una stretta cooperazione con il Ministero della Salute
per stabilire idonee linee guida per l’assistenza
a domicilio dei pazienti affetti da HIV/AIDS.
-
In
Burundi particolare attenzione è rivolta
all’ART nel distretto rurale di Bujumbura.
-
In
Rwanda l’obbiettivo principale e’
la prevenzione della diffusione dell’epidemia in aree
rurali particolarmente disagiate come i distretti di Gatsibo
(Est), Nyanza e Kamonyi (Sud).
DOCUMENTAZIONE
FOTOGRAFICA 
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Facolta' di Scienza
e tecnologia a Mbarara rinnovata e equipaggiata cone le
attrezzature fornite dall'Istituto Superiore di Sanita'
di Roma |
Il centro per
le attivita' di VCT di Humure, Rwanda ristrutturato da AVSI |
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