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Titolo

Programma Sanitario Integrato per il Nord Uganda a livello universitario,
ospedaliero e distrettuale.

  • Ministero della Sanità ugandese (MoH)

    • Ospedale Regionale di Gulu
    • Distretto sanitario di Gulu

  • Ministero dell’Educazione e dello Sport (MoES)

    • Università di Gulu – Facoltà di Medicina

  • Ospedale St. Mary’s Lacor

Fondi complessivi

2,5 milioni di Euro (3,2 US$) a dono

Periodo di esecuzione

2007-2010

Modalita’ di esecuzione

Gestione diretta MAE-DGCS, cooperazione bilaterale

Beneficiari diretti

  • Studenti di medicina: 60 studenti all’anno avranno la possibilita di frequentare la facolta’ di Medicina di Gulu con borse di studio governative.
  • Docenti: 8 laureati in medicina disporranno di borse di studio per frequentare corsi di idoneita’ alla docenza universitaria.
  • Personale sanitario: 100 operatori sanitari (2 per ciascuna delle 50 Unità Sanitarie presenti nel distretto di Gulu) seguiranno corsi di aggiornamento in Igiene Mentale.
  • Operatori sanitari di base: 900 operatori volontari riceveranno una formazione essenziale su tematiche di igiene mentale applicate all’ambito comunitario.
  • Pazienti: circa 1 milione di persone, corrispondente al bacino d’utenza delle strutture che verranno potenziate dal progetto (Ospedale Lacor, Ospedale Regionale di Gulu e Centri di Igiene Mentale), beneficieranno di migliori servizi sanitari.


CONTESTO DEL PROGETTO torna a inizio pagina

Il Nord Uganda, nonostante la persistente insicurezza e instabilità politica degli ultimi 20 anni dovuta alla presenza dei ribelli dell’LRA (Lord’s Resistance Army), ha sempre rappresentato una priorità per la Cooperazione Italiana.

Le iniziative di origine italiana, prevalentemente di carattere sanitario, hanno contribuito in maniera significativa alla ricostruzione del sistema sanitario locale, e godono oggi di un notevole riconoscimento a tutti i livelli: comunitario, regionale, nazionale (Ministero della Sanità) ed internazionale (Cooperazioni Bilaterali e Agenzie Multilaterali).

Il ruolo di “supplenza” degli ospedali not for profit ha trovato inoltre una sua significativa collocazione nell’attuale politica sanitaria del paese, che punta all’integrazione di tutti i diversi operatori pubblici e privati (Public Private Partnership) in un unico sistema sanitario nazionale in grado di permettere all’intera popolazione un migliore accesso a servizi sanitari di qualità.
Nel Distretto di Gulu, dove la presenza della Cooperazione Italiana risulta particolarmente significativa, sono stati finora supportati con finanziamenti italiani e in tempi diversi, le seguenti strutture:

  • l’Ospedale Regionale, con il potenziamento di alcune strutture sanitarie e la realizzazione del reparto di Maternità;
  • l’Ospedale Lacor, che ha beneficiato di assistenza tecnica e di un rafforzamento delle proprie capacità diagnostico-terapeutiche;
  • il Distretto Sanitario, che riceve assistenza tecnica e contributi per le sue attività nell’ambito del Programma “Sostegno al Piano Strategico Sanitario Ugandese” (HSSP Support Program);
  • la Facoltà di Medicina, che è stata istituita lo scorso anno grazie a fondi di contropartita (aiuti alimentari 1999) e alla collaborazione con l’Università di Napoli. L’ importanza ed il prestigio che ha saputo acquisire in cosi breve tempo, le hanno consentito di richiamare studenti anche dai paesi vicini (Kenya, Congo, Sudan e Somalia).

In vista del processo di pacificazione e dell’auspicato avvio delle fasi di riconciliazione e ricostruzione, la situazione attuale, soprattutto in ambito sanitario, richiede interventi che siano in grado di favorire e di supportare l’uscita dalla fase di emergenza e che mettano il sistema sanitario locale nelle condizioni far fronte alle nuove esigenze che il processo di sviluppo comporta.

La presente iniziativa si propone pertanto di dare un contributo all’uscita della popolazione del Nord Uganda dalla fase di emergenza e di consolidare il sistema sanitario locale, intervenendo e potenziando in maniera integrata più settori:

  • la formazione medica;
  • la qualità dei servizi ospedalieri;
  • l’accessibilità e la qualità dei servizi sanitari di base;
  • l’accesso a servizi di assistenza psico-sociale di qualità nei campi di sfollati, dove attualmente vive il 90% della popolazione.

ATTIVITA' PREVISTE torna a inizio pagina

Le attività previste dall’iniziativa, che intende creare poli di sviluppo di notevole importanza per l’intera regione e di promuovere utili sinergie con gli altri programmi sanitari attualmente in corso, comprendono:

  • il supporto alla Facoltà di Medicina, rivolto prevalentemente al triennio clinico (III, IV e V anno) del corso di studi, fino alla laurea dei primi medici prevista per giugno 2009;
  • il potenziamento dei due poli clinici connessi (Ospedale Regionale di Gulu e Ospedale Lacor) che verranno trasformati in “Teaching Hospital”, dove i docenti della facoltà potranno completare, con la componente pratica, la formazione teorica degli studenti di medicina;
  • il sostegno al Distretto Sanitario per le principali attività territoriali con specifica attenzione al potenziamento dei servizi di assistenza neuro-psichiatrica e psico-sociale rivolti ai gruppi più vulnerabili presenti nell’area di riferimento.

Alla realizzazione del progetto contribuiranno in modo significativo alcuni Enti Locali Italiani che si faranno carico della maggior parte delle opere civili:

  • il Comune di Napoli si e’ impegnato a costruire Aule e Laboratori didattici fornendo anche gli arredi e la strumentazione necessaria al loro funzionamento;
  • la Regione Campania realizzera’ gli alloggi per gli studenti.

OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO torna a inizio pagina

Il progetto intende migliorare le condizione sanitarie della popolazione nel nord Uganda attraverso la fornitura di un maggior numero di medici specialistici e di personale sanitario formato nelle unità mediche, un accesso facilitato alle strutture sanitarie e il raggiungimento di standard qualitativi più elevati offerti dalle strutture sanitarie presenti.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO torna a inizio pagina

  • Supportare la formazione di personale medico in grado di rispondere adeguatamente alle specifiche esigenze sanitarie locali (sanità pubblica in ambiente rurale e in situazione di post-conflitto) e promuovere nel medio-lungo periodo un incremento di personale medico nell’area.
  • Potenziare le capacità clinico-didattiche ed innalzare gli standard qualitativi dei 2 ospedali esistenti nell’area favorendone il ruolo di Teaching Hospital

    • Ospedale Lacor
    • Ospedale Regionale di Gulu

  • Promuovere servizi di assistenza neuro-psichiatrica e psico-sociale, a livello ospedaliero, distrettuale e comunitario, rivolti ai gruppi più vulnerabili tra la popolazione sfollata (circa il 90% del totale popolazione) che da 20 anni vive in una situazione di conflitto e di insicurezza: tale intervento è funzionale all’esigenza di assicurare il processo di riconciliazione e ricostruzione, nonché promuovere la partecipazione ai processi di pace e sviluppo sostenibili, al fine di contenere al massimo il rischio di eventuali conflitti futuri.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO torna a inizio pagina

Considerato l’imminente processo di pacificazione e l’auspicato avvio delle fasi di riconciliazione e ricostruzione nel Nord Uganda, il progetto tende a favorire l’uscita dall’attuale fase di emergenza, supportare la fase di ricostruzione contribuendo, in modo significativo, al potenziamento del sistema sanitario locale.

Il sistema sanitario nel Distretto di Gulu, per passare dalla fase di emergenza, in cui gli interventi sono svolti prevalentemente nei campi IDP, alla fase di ricostruzione in cui le prestazioni sanitarie dovranno essere erogate su tutto il territorio, si dovrà dotare di poli di sviluppo capaci di:

  • consolidare l’insieme di conoscenze ed esperienze acquiste nel tempo;
  • migliorare l’erogazione di servizi sanitari (sia ospedalieri che di base) innalzando gli standard qualitativi degli stessi e facilitandone la loro accessibilità;
  • promuovere nuove competenze e disporre di risorse umane capaci di rispondere ageduatamente alle specifiche esigenze sanitarie locali (sanità pubblica in ambiente rurale ed in situazione di post-conflitto);
  • divenire, grazie ad una maggiore integrazione e a utili sinergie, punti di riferimento e di sviluppo per tutto il sistema sanitario di riferimento, sia a livello distrettuale che regionale (Nord Uganda).

Il progetto finanziato dal Governo Italiano, oltre rispondere a specifiche esigenze della politica sanitaria ugandese, sia per quanto concerne il suo contributo al potenziamento delle strutture erogatrici di servizi sanitari che al miglioramento della qualità delle cure:

  • favorisce la decentralizzazione dei servizi sanitari, rendendoli più accessibili alla popolazione;
  • promuove l’integrazione tra strutture sanitarie pubbliche e private a livello distrettuale;
  • migliora il sistema di riferimento dei pazienti;
  • favorisce l’incremento della qualità dei servizi sanitari;
  • incrementa il numero di medici, la cui scarsità, particolarmente evidente nel Nord Uganda (il rapporto medico/paziente è pari a 1:44.000 nel Distretto di Kitgum e a 1: 30.000 nel Distretto di Gulu, mentre nel resto dell’Uganda è di circa 1: 20.000), rappresenta uno dei fattori che maggiormente limita la piena attuazione della riforma sanitaria. In relazione a ciò, è importante sottolineare come, nel corso dell’anno accademico 2005/06, il 30% del corpo studentesco della Facoltà di Medicina di Gulu provenga dai distretti del nord, quali Gulu(14), Kitgum (13) e Lira (9).

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