
SOSTEGNO
AL PIANO STRATEGICO SANITARIO UGANDESE
“HSSP SUPPORT PROGRAM”
ORIGINI DELL'INTERVENTO 
Dal
1986 gli interventi della Cooperazione Italiana in Uganda, basati
prevalentemente sulla presenza di personale sanitario espatriato,
sono stati affiancati da iniziative di riabilitazione ed espansione
del sistema sanitario. L’orientamento e’ stato non
solo quello di migliorare la qualita’ dei servizi erogati,
ma anche l’avvio di un processo teso alla sostenibilita’
tecnica ed economica degli interventi stessi.
Nonostante gli aiuti esterni e l’impegno del Governo Ugandese,
il paese continua a presentare alcuni indicatori di salute a
livelli preoccupanti: persistono infatti elevati tassi di mortalita’
materno-infantile e un’alta incidenza di malattie trasmissibili
inclusi HIV/AIDS, tubercolosi e malaria. Questa situazione e’
particolarmente accentuata nei distretti del Nord caratterizzati
da guerriglia, instabilita’ e precarie condizioni igienico-sanitarie.
Per questo motivo, il Governo Italiano ha ritenuto opportuno
intervenire con un programma ampio, che comprenda i distretti
piu’ disagiati e che, oltre a garantire un miglioramento
rapido delle condizioni sanitarie delle popolazioni di riferimento,
permetta la sostenibilita’ futura dei risultati raggiunti.
OBIETTIVI DELL'INTERVENTO 
L’obiettivo
della Cooperazione Italiana nel supporto al Piano Strategico
Sanitario Ugandese, ”Health Sector Strategic Plan –
HSSP” consiste nel miglioramento delle condizioni di salute
della popolazione nell’area di riferimento, tra le piu’
svantaggiate del paese, e nella riduzione della mortalità
e della morbilita’.
L’intervento adotta la metodologia prevista dalla politica
di sviluppo globale del paese garantita dall’adesione
al “Sector Wide Approach – SWAp” ed aderisce
ai principi contenuti nel piano nazionale per la lotta contro
la poverta’ “Poverty Eradication Action Plan - PEAP”
in tema di rafforzamento dello sviluppo socio-economico nel
nord Uganda.
Il programma, della durata di tre anni, si concentra sull’assistenza
tecnica ad otto distretti sanitari (Arua, Nebbi, Gulu, Kitgum,
Hoima, Pader e Yumbe) e sul potenziamento di undici sotto distretti.
DESCRIZIONE
DEL PROGETTO 
L’identificazione
delle varie attività da realizzare è il risultato
del lavoro preparatorio eseguito dalla Direzione Generale per
la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS), dall’Ambasciata
Italiana e dall’annessa Unità Tecnica Locale (UTL),
in coordinazione con il Ministero della Sanita’Ugandese
ed in collaborazione con le autorità sanitarie distrettuali,
con l’UNICEF e con le NGO italiane attive nelle specifiche
regioni.
L’iniziativa
e’ articolata in tre livelli d’intervento e tre
canali di finanziamento:
Livello |
Canale di finanziamento |
Importo in euro |
Ministero
delle Finanze (PAF) |
Budget
Support |
3.090.000 |
Distretti
Sanitari |
Canale
multibilaterale UNICEF |
6.107.122 |
Ministero
della Sanita’ |
Attivita’
in gestione diretta |
1.067.000 |
Totale |
|
10.264.122 |
Nell’ambito
del supporto alle attivita’ dei distretti sanitari, che
viene effettuato tramite un finanziamento all’UNICEF ed
il coinvolgimento delle ONG italiane territorialmente e professionalmente
competenti, vengono realizzati i seguenti interventi:
-
Assistenza
tecnica all’ufficio del direttore dei servizi sanitari
distrettuali “District Director of Health Services –
DDHS”, focalizzata su:
-
Miglioramento
della capacità di pianificazione, gestione, monitoraggio,
supervisione e valutazione dei servizi sanitari al livello
distrettuale e sotto-distrettuale;
-
Supporto
al sistema informativo sanitario “Health Management
Information System – HMIS”;
-
Rafforzamento
della collaborazione tra settore pubblico e settore privato
senza fine di lucro, nell’erogazione dei servizi
sanitari.
-
Potenziamento
delle prestazioni sanitarie di base “Minimum Health
Care Package – MHCP” a livello distrettuale e
sotto-distrettuale.
Il “MHCP” rappresenta l’insieme dei servizi
di base che il Governo Ugandese, in accordo con i Paesi Donatori
e con le Agenzie Internazionali, mette a disposizione della
popolazione per ridurre la mortalita’ e la morbidita’
connesse alle piu’ frequenti patologie esistenti nel
paese.
Le
attività e i fondi relativi a questo settore d’intervento
vengono definiti nell’ambito dei piani di lavoro annuali
dei distretti “Annual District Work Plan” e prevedono
contributi e supporti per migliorare:
-
la
fornitura di farmaci, vaccini, materiali di consumo e
reagenti di laboratorio;
-
la
conservazione di farmaci e vaccini attraverso un potenziamento
della catena del freddo;
-
le capacita’ di fronteggiare eventuali situazioni
di emergenza tipo epidemie o calamita’ naturali;
-
le capacita’ preventive, diagnostiche e terapeutiche
relative a HIV/AIDS, malaria e tubercolosi;
-
il supporto tecnico e logistico alla organizzazione del
registro delle nascite e delle morti, non ancora pienamente
operativo in Uganda.
-
Sostegno
al miglioramento delle capacita’ gestionali dei sotto-distretti
mediante:
-
l’assistenza
alla preparazione dei piani di lavoro annuali;
-
la formazione e la riqualificazione del personale sanitario
e amministrativo;
-
un contributo alla riabilitazione delle unita’ sanitarie
periferiche.
-
Lotta
all’infezione HIV/AIDS.
L’impatto
di questa infezione sul contesto sociale ed economico dell’
Uganda, giustifica un budget destinato a supportare le attività
a livello distrettuale del programma nazionale di lotta all’AIDS.
Questa componente del programma e’ realizzata in stretto
coordinamento con le altre iniziative finanziate dal Governo
Italiano nel settore: progetto per la prevenzione, diagnosi
e terapia dell’AIDS nella regione dei Grandi Laghi –
“GLIA” realizzato dall’Istituto Superiore
di Sanita’, programmi multilaterali condotti da WHO,
ILO, UNHCR, programmi affidati e promossi svolti dalle ONG
italiane.
Le
attivita’ sviluppate in questa componente sono rivolte
a :
-
migliorare
l’educazione sanitaria della popolazione e le attivita’
di prevenzione soprattutto nei gruppi piu’ vulnerabili;
-
ridurre le possibili cause di contagio attraverso il miglioramento
della terapia delle malattie sessualmente trasmessibili
e la prevenzione della trasmissione materno-infantile dell’AIDS;
-
migliorare la qualità di vita delle persone affette
da HIV/AIDS e ridurre gli effetti socioeconomici dell’epidemia
grazie all’impiego dei farmaci antiretrovirali, alla
diffusione dei farmaci per il trattamento delle infezioni
opportunistiche, al supporto dei laboratori per la diagnosi
del virus HIV ed al potenziamento delle attivita’
di counseling e di assistenza agli orfani;
-
rinforzare la capacità di risposta in termini di
monitoraggio, pianificazione, coordinamento e utilizzo delle
risorse a livello comunitario.
QUADRO ISTITUZIONALE
E CAPACITA' GESTIONALI
Le
maggiori carenze del settore sanitario ugandese sono rappresentate
da:
-
scarsita’
dei fondi disponibili per la sanita’;
-
limitate competenze manageriali ed organizzative a livello
periferico;
-
inadeguata e disomogenea copertura sanitaria a livello nazionale
e periferico.
I
fattori piu’ significativi per la sostenibilita’
della presente iniziativa sono rappresentati da un approccio
integrale ai problemi sopra elencati con interventi a livello
centrale (Ministero della Sanita’) e periferico (distretti
e sotto-distretti) che comprendono:
-
un
supporto tecnico-economico al governo ugandese tramite il
contributo al PAF ed ai distretti interessati a sostegno della
politica di decentramento amministrativo e gestionale;
-
l’inserimento del programma nel Piano Strategico Sanitario
Nazionale;
-
una maggiore collaborazione tra servizi sanitari pubblici
e privati, in linea con quanto previsto dalla politica sanitaria
nazionale ed in sinergia con l’altro progetto a gestione
diretta in corso focalizzato sull’appoggio istituzionale
a tale tipo di integrazione;
-
un significativo sostegno allo sviluppo dei sotto-distretti
sanitari con conseguente erogazione dei servizi previsti dal
“Minimum Health Care Package” a fasce piu’
ampie di popolazione soprattutto nelle aree rurali e svantaggiate.
SVILUPPI FUTURI 

La
Cooperazione Italiana è particolarmente impegnata nel
sostegno e nello sviluppo del sistema sanitario ugandese: dopo
aver partecipato direttamente allo studio ed alla stesura del
secondo Piano Strategico Sanitario “HSSP II 2006-10”,
collabora attivamente con il Governo Ugandese e gli altri Partners
per lo Sviluppo sia in ambito Bilaterale che Multilaterale per
la sua piena attuazione.
E’ inoltre impegnata nel settore della formazione sanitaria
superiore con il supporto tecnico-economico alla Facolta’
di Medicina di Gulu, terzo polo universitario del paese, caratterizzato
da una importante componente di Sanita’ Pubblica e da
profondi legami con le esigenze sanitarie del Nord Uganda, sede
delle principali attivita’ del programma di supporto al
“HSSP”.
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