
AVSI
CHI SIAMO 
“Se
vuoi costruire una nave, non chiamare la gente che procura il
legno, che prepara gli attrezzi necessari, non distribuire compiti,
non organizzare il lavoro. Pima invece sveglia negli uomini la
nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà
svegliata in loro questa sete, gli uomini si metteranno subito
al lavoro per costruire la nave”.
Antoine de Saint Exupéry
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AVSI
è un’organizzazione non governativa (ONG) internazionale,
fondata in Italia nel 1972.
La missione di AVSI è di sostenere lo sviluppo
umano nei paesi in via di sviluppo nel solco dell'insegnamento della
Dottrina Sociale Cattolica con particolare attenzione all'educazione
e alla promozione della dignità della persona umana in tutte
le sue espressioni. Il dramma che molte popolazioni stanno vivendo nel
mondo, va combattuto tenendo conto dell'unicità dell'uomo, con
un progetto di sviluppo che guardi all'educazione come strumento per
far emergere i talenti. È in questo modo che è possibile
consolidare un modello di sviluppo che faccia crescere gli uomini e,
con loro, la pace.
AVSI realizza la sua missione attraverso la pianificazione
e la realizzazione di progetti sostenibili di medio e lungo periodo
e attraverso progetti di emergenza in partnership con associazioni locali,
sitituzioni, governi e agenzie internazionali. Al momento AVSI è
collegata con un network informale di 27 ONG e associazioni, 17 delle
quali si trovano nel sud del mondo e nei paesi in transizione.
Il network di AVSI è una piattaforma che permette
permanenti relazioni di sostegno e mutuo scambio tra le organizzazioni
membro. Il sostegno assume la forma del dialogo su politiche e programmi;
una collaborazione unita per la pianificazione e realizzazione di iniziative
specifiche; assistenza tecnica, accesso a risorse finanziarie; riunioni
e corsi di formazione a livello regionale e globale e opportunità
di collegamento con attori locali, regionali e internazionali in sede
governativa e nella società civile.
Al momento AVSI è presente e operativa in 40
Paesi in Africa, America Latina, Europa dell’Est, Medio Oriente,
Asia con progetti di lungo periodo che beneficiano direttamente almeno
90,000 persone in diversi settori. Più di 120 persone qualificate
compongono lo staff espatriato di AVSI e sono direttamente coinvolte
in missioni di lungo periodo, insieme a centinaia persone che compongono
lo staff locale e sostenuti da decine di consulenti e tecnici.

Il
50% dei fondi di AVSI sono ottenuti tramite donazioni
private, in particolare rivolte al programma di Sostegno A Distanza,
permettendo la cura e il sostegno di migliaia di bambini.
Il sostegno finanziario è dato dai numerosi grants e donazioni
di individui, associazioni, aziende, che investono nella solidarietà
globale. Questi fondi si aggiungono poi a quelli devoluti dalla orgnaizzazioni
nazionali ed internazionali, dalle agenzie delle Nazioni Unite, dai
governi e dall’Unione Europea.
AVSI è registrata come PVO con USAID ed è
accreditata con stato consultivo generale presso UN Economic and Social
Council (ECOSOC) a New York, UN Children Fund (UNICEF) e UN Industrial
Development Organization (UNIDO) a Vienna, è inserita nella special
list delle ONG di International Labour Organization (ILO), ed è
associata con UN Department of Public Information (DPI) a New York,
Federazione dell’Impresa Sociale della Compagnia delle Opere,
Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale (FOCSIV)
e Network di ONG europee e mediterranee per lo sviluppo e l’integrazione
(READI). AVSI è anche riconosciuta come ONG idonea dal Ministero
degli Affari Esteri italiano ed è partner di ECHO (European Commission
Directorate General for Humanitarian Aid).
IL METODO DI AVSI 
Il
metodo di AVSI si fonda su 5 linee guida principali:
-
Centralità
della Persona
Realizzare progetti di sviluppo avendo come punto centrale la persona
significa condividerne i bisogni, il senso della vita e commuoversi
per il suo personale destino: senza di ciò la risposta al bisogno
è un gesto di bontà autogratificante o una strategia
politica.
La persona è vista come essere unico, irripetibile e irriducibile
a qualsiasi categoria sociologica.
-
Partire
dal positivo
Ogni persona, ogni comunità, per quanto carente, rappresenta
una ricchezza. Ciò significa valorizzare il tessuto umano e
l'insieme di esperienze che costituiscono il patrimonio di vita di
ogni persona. È un punto operativo fondamentale, che aiuta
la persona a prendere coscienza del suo proprio valore e della sua
dignità e la sostiene nella sua responsabilità.
-
Fare
con
Un progetto di sviluppo "calato dall'alto" è
violento perché non partecipato o inefficace e senza futuro
in quanto solo assistenziale. La modalità con cui AVSI si coinvolge
in un progetto e lo attua è quella di fare assieme alle persone,
partendo dal rapporto con le persone cui il progetto è rivolto.
 |
Staff AVSI al lavoro |
-
Sviluppo
dei corpi intermedi e sussidiarietà
La società nasce dalla libera aggregazione delle persone e
delle famiglie: fare progetti di sviluppo significa favorire la capacità
associativa, riconoscere e valorizzare il costituirsi di corpi intermedi
e di un tessuto sociale ricco di partecipazione e di corresponsabilità.
Il diritto, riconosciuto e favorito, di ogni persona alla libertà
di associazione e di intrapresa, anche economica, si rivela sempre
una forza potente di sviluppo.
-
Partnership
Nei progetti di sviluppo è fondamentale creare una reale partnership
tra tutte le entità presenti sul terreno, siano esse pubbliche
o private, locali e internazionali, evitando sovrapposizioni, favorendo
sinergie e ottimizzando l'uso delle già scarse risorse a disposizione.
AREE DI INTERVENTO 
EDUCAZIONE
Sono oltre 50.000 i bambini e ragazzi, da 0 a 18 anni, coinvolti nei
progetti di AVSI nelle seguenti attività:
-
accoglienza
e integrazione in famiglia di bambini in stato di abbandono,
di gravissimo rischio, orfani dell’Aids, vittime di
guerre;
-
educazione per bambini con scarso accesso a scuole e a rischio
di abbandono scolastico;
-
integrazione sociale, in particolare di bambini con disturbi
della personalità, difficoltà di socializzazione
e apprendimento;
-
intervento sanitario e psicosociale, in particolare per
bambini con Aids/Hiv, con handicap,con disturbi di comportamento;
-
recupero nutrizionale.
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Sostegno
all'educazione in Brasile |
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Tutti gli
interventi a favore di bambini coinvolgono anche le loro famiglie, spesso
destrutturate e in gravi difficoltà, ma punto di riferimento
essenziale per i cooperanti AVSI che condividono con loro un percorso
educativo.
Ricordiamo i progetti per il recupero psicosociale dei bambini ex-soldato
in Uganda e Sierra Leone; il sostegno alla scolarizzazione ed educazione
in Brasile, Messico, Ecuador, Albania, Uganda, Nigeria e R.D. Congo;
di deistituzionalizzazione in Romania e Lituania; di accoglienza e reinserimento
di ragazze madri in Russia.
INTEGRAZIONE
DELLE AREE URBANE INFORMALI 
Sono interventi
che comprendono azioni integrate:
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- regolarizzazione
fondiaria e concessione del titolo di proprietà, in
collaborazione con le autorità locali;
-
urbanizzazione e risanamento ambientale, "water &
sanitation";
- aiuto
al miglioramento delle abitazioni;
-
accesso ai servizi fondamentali (educazione, formazione, salute);
-
educazione e formazione al lavoro;
-
rafforzamento della famiglia e delle reti di solidarietà;
-
prevenzione sanitaria, salute pubblica, azioni specifiche
contro la denutrizione.
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Progetto di integrazione
delle aree urbane e riduzione della povertà a
Ribeira Azul, Belo Horizonte, Brazil |
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L’esperienza
di AVSI in questo settore ha sviluppato partnership con Banca Mondiale,
Governi Nazionali e Municipi, in particolare in Brasile a Belo Horizonte
e Salvador Bahia e in Uganda, a Kampala.
PREVENZIONE
E TUTELA DELLA SALUTE 
Interventi
di medicina territoriale preventiva e curativa:
-
creazione
e riabilitazione di ospedali, centri sanitari, ambulatori
per disabili, laboratori ortopedici per vittime di mine antipersona;
-
riorganizzazione funzionale dei servizi e loro integrazione
territoriale;
-
formazione e riqualificazione di personale medico e paramedico;
-
educazione igienico-sanitaria;
-
miglioramento delle fonti idriche, reti di adduzione e distribuzione
di acqua potabile.
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Prevenzione della trasmissione
materno fetale in Uganda |
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Ricordiamo
in Nord Uganda l’Ospedale St. Joseph a Kitgum e il centro ortopedico
e di riabilitazione amputati a Gulu; la clinica St. Kizito a Lagos in
Nigeria; il progetto di prevenzione della trasmissione materno fetale
dell’Aids/Hiv a Hoima in Uganda e in Rwanda.
FORMAZIONE
PROFESSIONALE, AVVIO AL LAVORO E SVILUPPO MICROIMPRESE
Poiché
non esiste sviluppo senza lavoro, sono molti gli interventi di AVSI
per favorire la formazione, l’avvio e lo sviluppo di attività
produttive necessarie per migliorare la qualità della vita e
generare nuovo reddito:
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-
istituzione
e supporto di centri di formazione professionale, riqualificazione,
aggiornamento tecnico e di base (operai specializzati, scuole
tecniche per fisioterapisti, agricole e scuole-lavoro per
giovani);
-
formazione universitaria e post universitaria;
-
aggiornamento per gli insegnanti;
-
avviamento di microimprese e cooperative.
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Corsi professionali
in Brasile |
|
Ricordiamo
gli interventi di microimprenditorialità in Kenya; la formazione
e l’inserimento nel mercato del lavoro in Messico, Brasile e Kazakhstan;
l'internalizzazione della filiera agroalimentare a Santa Fé in
Argentina; i centri servizi per piccole medie imprese a Lima in Perù.
AGRICOLTURA,
AMBIENTE E SICUREZZA ALIMENTARE 
Questi programmi
comprendono interventi di sviluppo rurale, finalizzati all’eradicazione
della fame, obiettivo prioritario della comunità internazionale
entro il 2015 (Millenium Development Goals):
-
progetti
agro-zootecnici;
-
progetti di protezione ambientale (sistemazioni idrogeologiche,
riforestazione…);
-
centri di assistenza tecnica e di servizio ai produttori mediante
la valorizzazione e il miglioramento eco-compatibile delle
tecniche tradizionali per incrementare la produttività
e la qualità;
-
supporto a forme associate di produttori per risparmi nell’approvvigionamento
degli inputs e per creare valore aggiunto con la lavorazione,
trasformazione e vendita dei prodotti.
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Progetti di agricoltura
e sicurezza alimentare in Libano |
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Ricordiamo
i progetti di sicurezza alimentare in Uganda; la costituzione di una
fattoria sperimentale in Haiti; la creazione di un osservatorio climatico
in Argentina; il Centro Servizi Agricoli in Libano; il Centro nutrizionale
di Humure in Rwanda.
ICT
- INFORMATION AND COMMUNICATION TECHNOLOGIES 
Negli ultimi anni AVSI ha fatto tesoro delle possibilità derivanti
dall'uso delle nuove tecnologie.
Ricordiamo i progetti per la formazione a distanza con l'Università
Cattolica di Buenos Aires, e il sistema di gestione della mandria e
rintracciabilità della carne a Santa Fé, in Argentina;
il sistema informativo che mette in rete 30 ospedali in Uganda; il progetto
di formazione per disabili ad Amman, in Giordania.
EMERGENZA 
In particolari situazioni in cui è già presente sul territorio
o è legata a realtà locali già operative, AVSI
effettua interventi di emergenza umanitaria o sostegno delle popolazioni
colpite da calamità naturali o da conflitti interni.
I principali interventi realizzati:
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-
in
Iraq dopo la prima guerra del Golfo e dopo la guerra del 2003;
-
in Rwanda nel 1994 durante il genocidio;
-
in Albania nel 1997 per l’assistenza ai profughi kosovari;
-
in Honduras dopo l’uragano Mitch nel 1998;
-
in Kosovo, 1999-2000 per ricostruire le abitazioni distrutte
dalla guerra;
-
in Venezuela dopo l’alluvione del 1999;
-
nella Repubblica Democratica del Congo, a Goma nel 2002 dopo
l’eruzione del vulcano e, successivamente nel Nord Kivu,
a causa dei gravi conflitti in corso;
-
in Nord Uganda soprattutto dal 2002, a causa dell’intensificarsi
della guerriglia che obbliga il 90% della popolazione a vivere
in campi sfollati;
-
in Sud Sudan, dalla fine degli anni ’90 in sostegno
agli sfollati del paese a causa della guerra decennale;
-
in Haiti per la crisi politica del 2003 che ha fatto scattare
l’emergenza umanitaria e per l’alluvione del 2004;
-
nel Sud Est Asiatico per l'emergenza tsunami del 2004;
-
nel 2005, negli USA, per le vittime dell’uragano Katrina.
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Sostegno a rifugiati
in Sudan |
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CAMPAGNA
TENDE 
Dal 1990 AVSI, in collaborazione con la Compagnia delle Opere, organizza
su tutto il territorio nazionale e all’estero le "Tende":
un’importante campagna di sensibilizzazione dell’opinione
pubblica, da Natale a Pasqua, su temi sociali e una raccolta fondi a
favore di progetti. Ogni anno oltre 10.000 persone partecipano e organizzano
volontariamente centinaia di eventi per le Tende (bancarelle natalizie,
concerti, spettacoli teatrali, mostre, cene, tavole rotonde, presepi
viventi, dibattiti e testimonianze nelle scuole).
SOSTEGNO
A DISTANZA 
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È una forma di solidarietà, un contributo economico
stabile e continuativo destinato a un bambino o ragazzo ben preciso,
alla sua famiglia, alla sua comunità.
In molti casi il sostegno a distanza integra altre attività
di AVSI sul territorio, cui contribuiscono vari finanziatori.
In questo modo, accanto al sostegno personalizzato, il bambino
viene a beneficiare di un programma complessivo di sviluppo, e
il contributo del sostegno a distanza permette di moltiplicare
le risorse a favore suo, della sua famiglia e della sua comunità.
Il sostegno
a distanza non è un’attività assistenziale,
ma un progetto di sviluppo, e questo significa che deve contribuire
a responsabilizzare la famiglia e la comunità.
Il
sostegno a distanza, contribuendo a migliorare oggi la vita quotidiana
di migliaia di bambini e di ragazzi, può essere considerato
a tutti gli effetti un intervento di riduzione della povertà.
AVSI trattiene in Italia per costi di gestione il 10% dell’importo
versato dal sostenitore.
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Bambini sostenuti con
il Sostegno a distanza |
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AVSI IN UGANDA 
AVSI nasce
in Uganda dall’iniziativa di due medici in un piccolo paese dell’Uganda
del nord, per la realizzazione di un progetto sanitario. E’ il
1984. AVSI inizia a muovere i primi passi nel sistema sanitario del
distretto di Kitgum. E nel mondo della cooperazione in Uganda.
Oggi AVSI è presente in 16 distretti in Uganda, con 29 progetti
nei settori della Salute, Emergenza e Aiuto Umanitario, Educazione,
Agricoltura e Sicurezza alimentare, con un budget totale di 9.9 milioni
di dollari (2005).
AVSI ha
un ufficio centrale presso la capitale ugandese Kampala e mantiene uffici
a Luzira, Hoima, Gulu, Kitgum e Pader. La presenza di AVSI è
particolarmente forte nelle regioni del Nord Uganda, nella regione Orientale
e Centrale.
La lunga
presenza di AVSI in Uganda ha portato l’organizzazione a sviluppare
una conoscenza profonda del contesto in cui opera, che le ha permesso
di creare un forte legame con le organizzazioni locali, spesso partner
nella realizzazione dei progetti. La lunga esperienza nel settore, inoltre,
ha permesso il consolidamento di relazioni di coordinamento e collaborazione
con le autorità locali, altre istituzioni in tutti i settori
dove AVSI è impegnata in linea con le linee guida dettate dai
diversi ministeri. Tutti i progetti di AVSI, infatti, sono realizzati
attraverso la collaborazione con i partner locali e a seguito di consultazioni
con le autorità locali e centrali.
I prinicipali
donatori di AVSI sono: Unione Europea (3%), Commissione Europea per
l’Aiuto Umanitario (ECHO) (36%), USAID (16%), Governo olandese
(11%), UNICEF (2%), Programma Alimentare Mondiale (6%), Cooperazione
Italiana (6%) e fondi privati (10%) .
IL METODO DI AVSI IN UGANDA: IL RISCHIO
EDUCATIVO 
“Una
grande emergenza attraversa il Paese. Si chiama educazione. Quello che
è in crisi è la capacità di una generazione di
adulti di educare i propri figli . E’ diventato normale pensare
che tutto è uguale, che nulla in fondo ha valore se non i soldi,
il potere e la posizione sociale. Si vive come se la verità non
esistesse, come se il desiderio di felicità di cui è fatto
il cuore dell’uomo fosse destinato a rimanere senza risposta.
Rischia di crescere una generazione di raagzzi che si sentono orfani,
senza padri e senza maestri, costretti a camminare come sulle sabbie
mobili, bloccati di fronte alla vita, annoiati e a volte violenti, comunque
in balia delle mode e del potere”. Queste parole sono scritte
su un Appello per l’Educazione, un documento uscito l’anno
scorso in Italia dal titolo “Se ci fosse una educazione del popolo
tutti starebbero meglio” e firmato da professori, giornalisti,
politici.
In
Uganda diversi fattori, come l’alta trasmissione dell’AIDS
e il conseguente disgregamento delle famiglie, l’influenza della
cultura occidentale, l’urbanizzazione e lo sfollamento della popolazione
del Nord Uganda, hanno impoverito la tradizionale struttura della società
e la sua capacità di educare la generazione di giovani. AVSI,
di conseguenza, ha aderito all’Appello, condividendone i contenuti
con il proprio staff. E decidendo di porre maggiore enfasi sull’
Educazione nei suoi programmi.
AVSI,
infatti ritiene che esiste un modo diverso di lavorare nella Cooperazione
per lo Sviluppo, un modo di vivere e agire che corrisponde maggioramnete
al desiderio dell’uomo e rende la sua azione ragionevole e utile:
nelle scuole, introducendo i bambini alla scoperta della realtà
nella totalità dei suoi fattori e non semplicemente inculcando
conoscenze; negli interventi sociali e sanitari, offrendo una compagnia
quotidiana attraverso l’offerta di un servizio; nel campo dell’emergenza,
risvegliando la dignità della persona, e rispondendo ai suoi
più immediati bisogni.
Educare
significa accompagnare l’altro nella scoperta di se stesso fino
all’esperienza del riconoscimento del senso della vita: educare
significa promuovere un’irrinunciabile condizione per lo sviluppo:
l’esistenza di persone unite, in grado di agire esprimendo la
coscienza di se stessi, quindi in grado di vivere e gestire il proprio
cambiamento e rinnovamento.
“Occorrono maestri, e ce ne sono, che consegnino questa tradizione
alla libertà dei ragazzi, che li accompagnino in una verifica
piena di ragioni, che insegnino loro a stimare ed amare se stessi e
le cose”, continua l’Appello. “Perchè l’educazione
comporta un rischio, ed è sempre un rapporto tra due libertà”.
Anche AVSI ha deciso di correre il rischio. Un rischio che val la pena
correre.
I PROGRAMMI DI AVSI
IN UGANDA 
Salute
- Cura e prevenzione
-
Servizi
di cura per le persone affette da AIDS, gli orfani e le loro famiglie
e riabilitazione di questi e altri gruppi marginalizzati.
-
Rafforzamento dei servizi sanitari di base attraverso una maggiore
fornitura, accesso e prevenzione degli stessi, , inclusa la riabilitazione
di ospedali e altri centri sanitari.
-
Sostegno al sitema sanitario distrettuale attraverso la riorganizzazione
dei servizi e la capacity building del personale.
-
Assistenza a disabilità fisiche e mentali (incluse le vittime
di mine antiuomo).
Emergenza
e Aiuto Umanitario
-
Sostegno
a bambini orfani, traumatizzati dalla guerra o con altri tipi di vulnerabilità.
-
Reintegrazione nella società di bambini con problemi di comportamento
o di apprendimento, bambini malati di AIDS o bambini che hanno affrontatao
l’esperienza del carcere giovanile.
-
Sostegno alle scuole attraverso corsi di formazione per insegnanti
di elementari, medie e superiori.
Agricoltura
e Sicurezza Alimentare
-
Progetti
di sviluppo ambientale per il miglioramento idro geologico, osservazioni
climatiche, riforestazione e miglioramento dei canali di distribuzione
idrica.
-
Creazione di centri di sostegno e cooperative di agricoltori o allevatori
per la fornitura di assistenza tecnica e per il miglioramento del
commercio e la riduzione dei costi di produzione.
I PROGETTI DI AVSI IN UGANDA
(2006) 
Sanità
-
Miglioramento
e rafforzamento dei centri di riabilitazione in Uganda del Nord -
1 settembre 2003– 31 agosto 2006, finanziato dal Ministero degli
Affari Esteri Italiano (MAE).
-
Aumento
dell’accesso a servizi sanitari essenziali per pazienti malati
di AIDS e le loro famiglie nella regione dei Grandi Laghi –
1 ottobre 2004 – 30 settembre 2007, finanziato dal Ministero
degli Affari Esteri Italiano (MAE).
-
Miglioramento
del programma di prevenzione della trasmissione materno fetale nel
distretto di Hoima –14 gennaio 2006 - 13 gennaio 2008, finanziato
da CESAL.
-
Consolidamento
del programmma di PMTCT nel distretto di Hoima – 1 dicembre
2005 - 30 novembre 2006, finanziato da CESAL.
-
Determinazione
e dialogo nella comunità, componente HIV nei distretti di Kitgum
e Pader – 1 ottobre 2002 – 30 settembre 2007, finanziato
da USAID.
-
Miglioramento
dei servizi di prevenzione e cura medica per la popolazione vulnerabile
dell’Acholiland- 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2007, finanziato
dall’Unione Europea.
-
Miglioramento
dell’accesso e della copertura dei servizi fondamentali di HIV/AIDS
– Hoima, Gulu, Kitgum e Pader – 4 novembre 2005 –
3 novembre 2008, finanziato dall’Unione Europea.
-
Rafforzamento
del programma PMTCT nel distretto di Hoima – 1 ottobre 2004
– 31 marzo 2007, finanziato da Elizabeth Glaser Paediatric AIDS
Foundation.
-
Sostegno
al piano strategico nel settore della Sanità del governo ugadese
2000-2005-9 dicembre 2003 – 8 dicembre 2006, finanziato da UNICEF.
-
Miglioramento
dei servizi sanitari offerti dal reparto chirurgico dell’ospedale
regionale di riferimento di Hoima -1 settembre 2005 – 31 agosto
2006, finanziato da fondi privati.
-
Assitenza tecnica alla supervisione di TB e Lebbra – 1 maggio
2006 - 30 aprile 2007, finanziato da WHO.
-
Miglioramento
clinico e estensione del sostegno a vittime di mine antiuomo e di
trauma legati alla guerra in Uganda del Nord – 1 gennaio 2006
- 31 agosto 2006, finanziato da Grapes For Humanity.
-
Rafforzamneto
di servizi di riabilitazione per disabili nel distretto di Gulu –
1 gennaio 2006 - 30 giugno 2006, finanziato da Regione Alto Adige.
-
Sostegno
a pazienti paralizzati di Gulu – 1 maggio 2006 - 30 aprile 2007,
finanziato da Terres Des Hommes.
Emergenza
e Assistenza Umanitaria
-
Estesa
e continuata assistenza alla popolazione colpita dalla guerra in Uganda
del Nord-1 aprile 2005 -31 maggio 2006, finanziato da European Commission
Humanitarian Aid.
-
Assistenza umanitaria alle popolazione colpite dal conflitto in Uganda
del Nord– 1 aprile 2006 - 31 dicembre 2006, finanziato da European
Commission Humanitarian Aid
-
Sostegno
continuato alle persone sfollate in Uganda del Nord-1 settembre 2005
– 31 agosto 2007, finanziato da Office of Foreign Disaster Assistance
of the US Government.
-
Assistenza
di emergenza continuata agli IDPs colpiti dalla guerra in Nord Uganda
– 1 aprile 2004 -31 marzo 2008, finanziato da Royal Dutch Embassy
of Uganda.
-
Assistenza
di NFI agli IDPs colpiti dalla guerra in Nord Uganda - 1 settembre
2006 - 31 agosto 2006, finanziato da UNICEF.
-
Miglioramento
dei servizi idrici e sanitari per gli IDPs colpiti dalla guerra in
Nord Uganda – 15 settembre 2006 - 14 settembre 2007, finanziato
da UNICEF.
Educazione
-
Miglioramento
delle condizioni di vita in alcune baraccopoli di Kampala (Naguru
e Kireka) - 1 settembre 2005 – 31 agosto 2008, finanziato da
MAE.
-
Programma
di Sostegno A Distanza – 1 gennaio 2006 – 31 dicembre
2006, finanziato da fondi privati.
-
Determinazione
e dialogo nella comunità -1 ottobre 2002 – 30 settembre
2007, finanziato da USAID.
-
Opportunità per ridurre il lavoro minorile tramite l’educazione
-6 agosto 2003 – 2 agosto 2007, finanziato da United States
Department of Labor.
-
Aumento
dell’accesso alla cura e al sostegno a orfani e bambini vulnerabili
nella regione dei Grandi Laghi -4 aprile 2005 – 3 aprile 2009,
finanziato da USAID e fondi privati.
-
Miglioramento
della qualità dell’educazione in cinque scuole di Kampala
– 1 dicembre 2003 -31 dicembre 2006, finanziato da fondi privati.
-
Sostegno alle attività scolastiche nelle prigioni di Luzira
e in altri istituti di detenzione in Uganda – 1 giugno 2006
- 31 maggio 2007, finanziato da fondi privati.
-
Ricerca sui giovani colpiti dalla guerra – Kitgum, finanziato
da UNICEF.
Agricoltura
e Sicurezza Alimentare
-
Miglioramento
della cura e del sostegno alle persone e alle famiglie colpite dall’AIDS
nei distretti di Kampala e Hoima -1 dicembre 2003 – 30 giugno
2006, finanziato da UNWFP.
-
Miglioramento
della cura e del sostegno alle persone e alle famiglie colpite dall’AIDS
nei distretti di Kampala e Hoima, - 1 luglio 2006 – 31 marzo
2008, finanziato da UNWFP.
L’IMPATTO DI AVSI IN UGANDA (2005)

| Sanità
-
Donne
incinte che hanno ricevuto servizi di counselling : 21,317
-
Pazienti trattati con ARVs: 637 adulti, 110
bambini
-
Persone sensibilizzate sull’HIV/AIDS: 17,456
-
Personale medico formato sull’HIV/AIDS: 264
-
Centri sanitari di implementazione del programma di PMTCT sostenuti:
22 centri sanitari, 4 ospedali
|
Disabilità
-
Disabili
che hanno ricevuto arti artificiali e protesi: 401
(170 amputati, 231 con altre disabilità (Gulu Regional
Orthopaedic Workshop)
-
Persone che hanno ricevuto trattamento di fisioterapia: più
di 1000 (Gulu, Lira, Apac)
-
CHWs formati su CBR, epilessia e riabilitazione medica: 25
-
Centri sanitari sostenuti per il trattamento del’epilessia:
21
-
Casi epilettici curati: 122
-
Persone sensibilizzate sul rischio da mine: più di 25,000
-
Mine, ordigni inesplosi comunicati alle autorità: 496
|
EMERGENZA E ASSISTENZA UMANITARIA |
-
5
ospedali sostenuti
-
7 centri sanitari periferici sostenuti
-
15
IDP camps di operazione
-
Persone con accesso a servizi sanitari di qualità: 613,343
-
Sfollati con accesso a centri sanitari rurali: 200,000
-
Latrine costruite:
- 4,264
stances costruite
- aumento
del 30% della disponibilità di latrine
-
copertura di persone per latrine da 150 persone per stance
a 39 (quasi raggiunti gli SPHERE standards)
-
Water&Sanitation: 48,000 beneficiari
-
16 pozzi trivellati
- 8
pozzi motorizzati
-
18 pozzi riparati– 36,000 beneficiari
-
aumento di 2 litri di disponibilità
di acqua al giorno per persona
-
Famiglie che hanno ricevuto sapone : 30,000 circa
ogni tre mesi
-
Famiglie che hanno ricevuto oggetti di prima necessità:
2,270
-
Donne che hanno ricevuto materiale sanitario: 29,395
-
Night commuters sostenuti tramite la costruzioni di ripari e
la distribuzione di NFIs: 8,760
|
-
OVC
sostenuti: 7,221
-
Organizzazioni locali partner nel sostegno agli OVC: 82
-
Educazione scolastica: 1,374 studenti, 180
ex bambini soldato
-
Formazione professionale: 1142
-
Insegnanti e assistenti sociali formati nel campo dello psicosociale,
prevenzione dell’AIDS, qualità educativa: 3349
-
Persone sensibilizzate sulla prevenzione del lavoro minorile:
16,129
-
Persone vulnerabili che hanno ricevuto counselling psicosociale:
658
-
Giovani sensibilizzati nei campi sfollati: 11,819
-
Ex bambini soldato reintegrati in centri di recupero: 689
-
Scuole e centri scolastici ristrutturati nei campi:
13
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Corsi di Business Skills Training: 17
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Persone vulnerabili che hanno ricevuto micro-credito per iniziare
attività generatrici di reddito: 920
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AGRICOLTURA E SICUREZZA ALIMENTARE |
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Famiglie
sostenute con semi e attrezzi per lavorare nei campi: 32,000
L’intervento ha contribuito alla copertura del
41% dei bisogni proteici annuali delle famiglie
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Beneficiari del Programma Alimentare Mondiale raggiunti: 17,824
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Agricoltori educati e sostenuti con materiale per la coltivazione
e l’allevamento: 593
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I PARTNER LOCALI DI AVSI 
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Meeting Point di Kitgum, Kampala,
Hoima
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Meeting Point International Kampala
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Companionship of Works Association
(COWA) Kampala
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Gulu Youth Development Organization
(GYDA)
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Women and Children First Organization
(WACFO) Gulu
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AIDS Clients and Disabled Orphans
Support (ACADOS) Gulu
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Lacor Hospital Gulu
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Gulu Regional Orthopaedic Workshop
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Gulu Landmines Survivors Group
(GLSG)
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Kalongo Hospital Pader
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St Joseph’s Hospital Kitgum
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Government Hospital Kitgum
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Christian HIV/AIDS Prevention and
Support (CHAPS) Kitgum
AVSI UGANDA - CONTATTI 
AVSI
Regional Office East Africa
Plot 1119 Ggaba Road P.O.Box 6785 Kampala, Uganda
Tel.041.501604/5 e-mail: kampala@avsi.org
Kampala:
Dr. Filippo Ciantia
Rappresentante Regionale AVSI Grandi Laghi
ciantia.kampala@avsi.org
Kitgum:
Chiara Pierotti
Area Team Leader
chiara.pierotti@avsi.org
Filippo
Ortolani
Emergency Coordinator
filippo.ortolani@avsi.org
Gulu:
Samuele Rizzo
Area Team Leader
samuele.rizzo@avsi.org
Hoima:
Stefano Antonetti
Area Team leader
stefano.antonetti@avsi.org
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AVSI
Viale Carducci 85
47023 * Cesena (FC)
Tel. +39 0547 360811
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