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St Mary’s Hospital Lacor – Nord Uganda

UN CENTRO DI ECCELLENZA NELLA SAVANA, NATO DALLA PASSIONE DI DUE MEDICI

La storia
Le emergenze
Qualche dato
Aids
Ricerca scientifica
Sostegno alla Fondazione
La Fondazione Piero e Lucille Corti Onlus


LA STORIA torna a inizio pagina

Piero e Lucille CortiNel 1961, Piero Corti (pediatra italiano) e Lucille Teasdale, una delle prime donne chirurgo canadesi, si sposano in un ospedale missionario appena avviato nel Nord dell’Uganda: il St. Mary’s Hospital, di Lacor.
Da allora Piero e Lucille hanno eletto questo ospedale a loro casa, a loro tutto.

- La passione per l’uomo vuole il lavoro ben fatto - pensavano.

- La passione per l’uomo vuole aiutare la crescita delle sue competenze.

Animati da questa passione, trasformarono quello che era un ospedale di 30 letti in uno dei maggiori e più apprezzati ospedali dell’Africa tropicale.


Lucille in sala operatoriaIl St. Mary’s Hospital di Lacor è oggi un centro di eccellenza riconosciuto dai diversi organismi internazionali, e soprattutto un centro di formazione, impegnato in attività cliniche e sanitarie, ma anche in attività didattiche e di formazione per infermieri, medici, tecnici di laboratorio. Tutto ciò nel pieno rispetto dell’idea originaria dei suoi fondatori, Piero e Lucille Corti, che desideravano il loro Ospedale un giorno in mano agli ugandesi. Oggi gli oltre 560 dipendenti del Lacor Hospital, tutti ugandesi, rappresentano il grande risultato raggiunto in una regione come quella del Nord Uganda, dove guerra e povertà mettono a durissima prova la sopravvivenza stessa.
Nella realizzazione di questa opera straordinaria, Piero e Lucille non sono però stati soli.

Essenziale in questi quarantacinque anni è stato il sostegno di migliaia di donatori che da tutte le parti del mondo hanno condiviso con Piero e Lucille questa passione per e persone e per il loro reale sviluppo.

L’esempio dei fondatori rimane come guida per tutti coloro che dedicano vita e professionalità al Lacor Hospital. Alla fine degli anni ’70 durante un intervento chirurgico Lucille si infetta di Aids. Continuerà a lavorare fino a pochi mesi prima della sua morte, avvenuta nel 1996, considerando la sua malattia come un “rischio professionale”. Eroe nazionale nel suo Paese d’Origine, il Canada, Lucille è oggi nel cuore di chi l’ha conosciuta, ma rappresenta un grande esempio anche per coloro che oggi lavorano al Lacor Hospital e che non hanno avuto questo privilegio. Piero le sopravviverà per 7 anni, continuando a coltivare il sogno di entrambi.

Dominique Corti, figlia di Piero e Lucille ,nata e cresciuta al Lacor Hospital, anche lei medico, prosegue il lavoro iniziato dai genitori con la stessa determinazione e passione, occupandosi della Fondazione Piero e Lucille Corti Onlus di Milano con l’obiettivo di garantire la sopravvivenza del suo ospedale.

LE EMERGENZE torna a inizio pagina


bimbo in malnutrizioneIn un contesto di conflitto civile che dura da oltre vent’anni, di povertà assoluta e di epidemie gravi, in particolare AIDS e malaria, l’Ospedale è stato capace di affrontare la drammatica emergenza umanitaria dei profughi che scappano dalla violenza della guerra. Negli anni, infatti, l’Ospedale ha accolto ogni notte i cosiddetti “night commuters”, disperati che cercano protezione e rifugio dalle incursioni notturne dei guerriglieri, dai rapimenti dei bambini e dalle violenze sulle donne. Il loro numero è variato nel corso degli anni a seconda dall’intensità degli eventi bellici, attualmente oscilla tra 1.000 e 1.500 persone ogni notte, ma in passato il Lacor è arrivato ad accogliere oltre 15.000 persone ( luglio/agosto 2002).

Nell’ottobre 2000 il Lacor Hospital si dovette confrontare con la più grave epidemia mai conosciuta, quella della febbre emorragica causata dal virus Ebola. Il Dr. Matthew Lukwiya, Direttore Sanitario del Lacor Hospital, fu in grado di individuarla, diffondere l’allarme ed affrontarla. Il grande carisma del Dr. Mathew e la fiducia che i suoi dipendenti nutrivano per lui, gli permisero di coinvolgere una squadra di volontari tra il personale dell’Ospedale pronti a sacrificare la loro vita, per approntare e gestire un apposito reparto di isolamento ed impedire che il virus si diffondesse. Ebola fu sconfitta, il Dr. Matthew Lukwiya , speranza per il futuro dell'Ospedale e considerato dal Dr. Piero Corti il suo successore designato, perse la vita, insieme ad altri 12 sanitari.

QUALCHE DATO torna a inizio pagina

medici in riunioneDal 1989 ad oggi il Lacor Hospital ha curato circa 3 milioni di persone.
Il St. Mary's Hospital ed i suoi due centri sanitari periferici di Pabo e Opit hanno un bacino di 3 milioni di abitanti e, con un’offerta di 479 posti letto al Lacor Hospital e 48 nei due centri sanitari periferici (normalmente i pazienti ricoverati sono 6/700), nell’anno solare 2005 hanno fatto fronte a:

  • 34.498 ricoveri (il 63% sono bambini minori di 6 anni);
  • 245.086 visite ambulatoriali (di cui 17.000 visite per Aids);
  • 4.278 interventi di chirurgia maggiore;
  • 43.996 esami radiologici ed ecografici;
  • 47.101 dosi di vaccino somministrate;
  • 104.858 test di laboratorio.
Accanto all’attività sanitaria, c’è poi quella di formazione: oggi i 550 dipendenti (medici, infermieri, ausiliari, operai) sono tutti ugandesi. Attualmente sono 200 gli studenti che frequentano i suoi corsi di formazione, articolati in tirocini per medici neolaureati, scuole per infermiere generiche, per caposala, per assistenti di laboratorio e corsi per levatrici tradizionali di villaggio.

L’Ospedale è il maggiore “datore di lavoro” privato dell’Uganda del Nord.

AIDS torna a inizio pagina

distribuzione terapieIl Lacor Hospital è uno dei cosiddetti “siti sentinella” per il controllo nazionale sul HIV/AIDS, dove si svolgono tutte le attività sanitarie che riguardano l’individuazione, la cura e la prevenzione del virus dell’HIV. Di seguito alcuni dei servizi attivi in ospedale in questo ambito:

Prevenzione: Consultorio e Test, prevenzione della trasmissione dell’HIV dalla madre al bambino, educazione sanitaria all’interno dell’ospedale e sul territorio.

Cura e supporto: ambulatorio generale, terapia antiretrovirale (dal 1992), trattamento dei tumori opportunistici e delle infezioni opportunistiche, ricoveri, cosultorio di supporto ai malati.
Altri servizi: servizio di controllo e sorveglianza, ricerca e documentazione sul virus dell’HIV.

Fino ad oggi più di 7.000 pazienti sono registrati nel reparto AIDS. Over di 1.000 sono sotto trattamento e il numero di pazienti malati di AIDS curati in ambulatorio sono oltre 17.5000 ogni anno.

Le maggiori istituzioni che collaborano in questo ambito sono le seguenti: Il reparto di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute Italiano, dal 1992 al 2004 CRSC – University of Maryland.

RICERCA SCIENTIFICA torna a inizio pagina

Il Lacor Hospital ha elaborato diversi documenti e prodotto lavori scientifici per prestigiose ed importanti pubblicazioni scientifiche come Transactions della Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene, Social Science & Medicine, Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes and Human Retrovirology, Tropical Doctor, Emerging Infectious Diseases, and Health Policy and Development.
I dettagli e gli approfondimenti su questi argomenti sono disponibili sul sito dell’Ospedale nella sezione lavori scientifici: http://www.lhospital.org/eng/set_eng.htm.

QUALE SOSTEGNO torna a inizio pagina

Il costo annuale di gestione del St. Mary’s Hospital è di circa due milioni di Euro.
Grazie al sostegno finanziario, logistico e strategico da parte della Fondazione Piero e Lucille Corti Onlus e attraverso il reperimento di fondi ottenuti grazie l’approvazione di progetti da parte di numerosi e diversi organismi, il Lacor Hospital è stato fino ad oggi in grado di svilupparsi ed andare incontro con efficacia alle esigenze locali.

Oggi la necessità primaria dell’Ospedale consiste nell’ottenere una stabilità ed una sicurezza economiche che gli permettano di camminare con le proprie gambe e di considerare con serenità il proprio futuro.

LA FONDAZIONE PIERO E LUCILLE CORTI ONLUS torna a inizio pagina

Piero e Lucille Corti

Voluta da Piero e Lucille per garantire continuità al loro Ospedale, dal momento della sua nascita nel 1995 la Fondazione Piero e Lucille Corti Onlus si è fatta carico di reperire i finanziamenti necessari al Lacor Hospital, con l’obiettivo di fornire un numero sempre crescente di servizi e di mantenere un elevato livello di qualità del servizio stesso a favore di una delle popolazioni più povere e dimenticate dell’Africa equatoriale.

L’autonomia finanziaria dell’ospedale è però assai limitata, per questo la Fondazione è alla ricerca continua di amici, benefattori, fondazioni, istituzioni ed enti che permettano attraverso il loro sostegno la continuità dell’opera e la sopravvivenza del Lacor Hospital in un’area devastata della guerriglia e dalla povertà come è il Nord Uganda oggi.


Fondazione Piero e Lucille Corti Onlus

Piazza Velasca, 6
20122 - Milano

Tel. + 39 02 80.54.728

Sito web www.lacorhospital.org

Email
info@fondazionecorti.it



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